L'Indice di Citazione AI è il numero che dice quante volte ChatGPT, Perplexity, Claude e Gemini fanno il nome di un'azienda quando rispondono alle domande del suo settore. Si misura sempre sulle stesse domande, ogni mese, così il confronto è onesto. È il risultato finale di un lavoro di GEO, e il modo più semplice per capire se quel lavoro sta funzionando.
Perché serve un numero nuovo? Perché gli strumenti classici, posizioni e clic, misurano la pagina dei risultati di Google. Le risposte delle AI sono un altro campo di gioco: lì non esiste una classifica, esiste una risposta con due o tre nomi dentro. Sapere se le AI ti citano, e fare in modo che lo facciano sempre di più, è esattamente il problema che Falcstudio risolve con il metodo FALC: l'Indice di Citazione AI è il numero con cui ci facciamo giudicare, mese dopo mese.
Come si costruisce l'Indice
Si parte dalle domande, non dalle parole chiave. Si scelgono insieme all'azienda le domande che i clienti fanno davvero («qual è il miglior… a…», «a chi rivolgersi per…»), si fanno alle quattro AI, si registra chi viene nominato e con quali parole. Ripetendo la stessa rilevazione ogni mese si ottiene una serie che racconta se le AI iniziano a conoscerti, se ti descrivono con i servizi giusti e se ti citano come fonte.
Le stesse domande, ogni mese
Cambiare le domande da un mese all'altro renderebbe il numero inutile. Per questo il set è fisso e si allarga solo di comune accordo. Le risposte delle AI possono variare da un giorno all'altro: per questo la rilevazione usa più domande e più motori, e il numero che conta è l'andamento, non il singolo giorno.
Cosa misura il protocollo e cosa misura l'Indice
Sono due cose diverse e complementari. Il protocollo di Andrea Lisci, 75 parametri, misura il sito: quanto è leggibile, visibile e gradito alle AI, cosa va bene, cosa va integrato, cosa va cambiato e cosa va tolto. L'Indice misura le risposte delle AI, cioè l'effetto. Nei primi mesi di un progetto sale il protocollo; l'Indice parte da zero, ed è previsto, e cresce dopo.
Cosa c'è nel report mensile
Tre cose, sempre nello stesso ordine. Cosa abbiamo fatto: quanti dei 75 parametri sono a posto rispetto al mese prima. Cosa vedono le AI: se ti riconoscono quando qualcuno chiede di te, se ti descrivono con i servizi giusti, se citano il tuo sito come fonte. E il tuo Indice di Citazione AI, con il confronto con i mesi precedenti. Numeri, non sensazioni.
Perché lo applichiamo prima a noi stessi
Falcstudio è il primo cliente di Falcstudio: il metodo lo applichiamo a falcstudio.com e pubblichiamo i risultati, la baseline di partenza, le citazioni che arrivano, i tempi veri. Se funziona su di noi davanti ai tuoi occhi, può funzionare su di te. E prima di qualsiasi proposta c'è il check gratuito: le risposte vere delle quattro AI sul tuo settore, entro un giorno lavorativo.
Come lo risolviamo in Falcstudio? L'Indice non è un numero da guardare e basta: è la misura di un percorso completo, che seguiamo con ogni cliente nello stesso ordine. Si parte dal check gratuito: facciamo a ChatGPT, Perplexity, Claude e Gemini le domande del tuo settore e ti mandiamo le risposte vere entro un giorno lavorativo. È, di fatto, la prima lettura del tuo Indice. Poi una call conoscitiva, in cui scegliamo insieme le domande che i tuoi clienti fanno davvero. Poi l'analisi del sito con il protocollo di Andrea Lisci (75 parametri): cosa va bene, cosa va integrato, cosa va cambiato e cosa va eliminato. Su quello che emerge ti mandiamo un preventivo scritto su misura: nessun listino, nessun pacchetto, solo il lavoro che serve a far salire il tuo numero.
Il lavoro segue il metodo FALC, le quattro mosse del falco. Avvista: la baseline, dove sei oggi su Google e nelle AI, cioè il punto zero dell'Indice. Punta: il set fisso delle domande da presidiare, quello su cui l'Indice verrà misurato ogni mese. Picchiata: l'esecuzione, contenuti e sito resi leggibili da persone e AI, parametro dopo parametro. Presa: il report mensile, con i lavori fatti, i segnali dalle AI e l'Indice di Citazione AI confrontato con i mesi precedenti. Così sai sempre cosa abbiamo fatto, cosa vedono le AI e quanto sta rendendo il lavoro: numeri, non promesse.
Parti dal check gratuito di Falcstudio: ricevi le risposte vere delle quattro AI sulle domande del tuo settore e scopri da quale punto parte il tuo Indice di Citazione AI. È il modo più rapido per sapere se le AI ti citano già, e cosa serve perché inizino a farlo.
Domande frequenti
L'Indice di Citazione AI è uno standard di mercato?
No, è l'indicatore che Falcstudio consegna in ogni report: conta quante volte ChatGPT, Perplexity, Claude e Gemini fanno il nome dell'azienda sulle stesse domande del suo settore, mese dopo mese. Il valore sta nel metodo fisso di rilevazione, che rende confrontabili i mesi.
Le risposte delle AI cambiano ogni giorno: il numero è affidabile?
Le singole risposte variano, per questo l'Indice usa più domande e più motori e guarda all'andamento mensile, non al singolo giorno. È lo stesso principio di qualunque misura statistica: molte rilevazioni, un trend leggibile.
Quanto tempo serve perché l'Indice salga?
Mesi, non settimane. Nei primi mesi si vedono salire i parametri del sito e i segnali dalle AI, cioè se ti riconoscono e ti descrivono bene; le citazioni vere e proprie arrivano dopo. I tempi realistici per la tua situazione sono scritti nella proposta.
Posso misurarlo da solo?
In forma semplice sì: fai alle AI le domande dei tuoi clienti e segna i nomi che compaiono, sempre le stesse domande ogni mese. Falcstudio lo fa in modo sistematico, su quattro motori, e te lo consegna nel report insieme ai parametri del sito. Se vuoi vedere subito il tuo punto di partenza, il check gratuito di Falcstudio ti manda entro un giorno lavorativo le risposte vere di ChatGPT, Perplexity, Claude e Gemini sul tuo settore: è la prima rilevazione da cui costruiamo il tuo Indice e il percorso per farlo salire.
